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Healing relationship with money: da dove iniziare

· 3 min di lettura · Financial Wellbeing

Se la tua relazione con il denaro fosse una relazione umana, che aspetto avrebbe?

Per molte delle mie clienti, la risposta fa riflettere: sarebbe una relazione segnata da evitamento, ansia, senso di colpa o controllo. Una relazione in cui una delle due parti (loro) si sente impotente, in imbarazzo, perennemente non abbastanza. Una relazione che desiderano cambiare con tutto il cuore, ma non sanno come.

Ecco cosa ho imparato dopo centinaia di sessioni di coaching: guarire la tua relazione con il denaro non comincia dal conto in banca. Comincia dalla tua storia.

Primo passo: riconoscere che esiste una relazione

Quasi nessuno pensa al denaro come a una relazione. È uno strumento, un numero, una necessità. Ma il modo in cui ti senti rispetto al denaro, l'ansia, la colpa, l'eccitazione, la vergogna, sono emozioni relazionali. Hai una relazione con il denaro, che tu l'abbia riconosciuta o meno.

E come ogni relazione, ha una storia. È stata plasmata dai tuoi genitori, dalla tua infanzia, dalla tua cultura e dalle tue esperienze. Riconoscerlo è il primo passo per cambiarla.

Secondo passo: traccia la tua storia con il denaro

A ogni nuova cliente chiedo di creare una linea del tempo del denaro: una mappa cronologica di ogni evento e ricordo finanziario significativo, dall'infanzia a oggi. Non solo i grandi eventi (perdita del lavoro, eredità, fallimento), ma anche quelli piccoli:

  • La prima volta che hai capito che la tua famiglia aveva meno (o più) delle altre
  • La discussione sulle bollette che hai sentito di sfuggita
  • Il regalo che portava con sé delle condizioni
  • Il momento in cui hai guadagnato i tuoi primi soldi
  • L'acquisto per cui ti senti ancora in colpa
  • La decisione finanziaria di cui sei più fiera

Questo esercizio porta sempre delle sorprese. Le clienti scoprono schemi che non avevano mai visto prima, cicli ricorrenti di guadagno-spesa-colpa, o la stessa crisi finanziaria che si ripresenta in forme diverse ogni pochi anni.

Terzo passo: identifica il tuo archetipo del denaro

Il tuo comportamento con il denaro non è casuale. Segue uno schema, un archetipo, che si è formato presto nella vita. Gli otto Archetipi del Denaro (Innocente, Vittima, Warrior, Martire, Folle, Creatore, Tiranno, Magician) rappresentano ciascuno una diversa relazione con il denaro, con punti di forza e lati d'ombra distinti.

Conoscere il proprio archetipo non significa etichettarsi. Significa capire il sistema operativo che ha guidato la tua vita finanziaria senza il tuo consenso consapevole. Una volta che vedi lo schema, puoi scegliere se seguirlo o cambiarlo.

Quarto passo: sentire le emozioni (senza volerle aggiustare)

Questo è il passo che la maggior parte delle persone salta, ed è il più importante. Quando arriva l'ansia da denaro, l'istinto è di sistemare le cose: controllare il budget, spostare dei soldi, fare un piano. Queste azioni sembrano produttive, ma spesso aggirano l'emozione vera.

Prova invece così: quando emerge una sensazione legata al denaro, fermati. Dalle un nome. Dove la senti nel corpo? Che età ti senti addosso? Quale ricordo le è collegato?

Non è guardarsi l'ombelico. È rimodellare il sistema nervoso. Ogni volta che resti consapevolmente con un'emozione legata al denaro invece di reagirvi, indebolisci la risposta automatica allo stress e rafforzi la tua capacità di scegliere con consapevolezza.

Quinto passo: scrivi una nuova affermazione sul denaro (a cui credi davvero)

Sono cauta con le affermazioni, perché la maggior parte sono aspirazioni vuote che il subconscio rifiuta all'istante. "Sono una calamita per il denaro" non funziona se la tua convinzione profonda è "Non merito l'abbondanza".

Scrivi invece un'affermazione che faccia da ponte tra dove sei e dove vorresti arrivare:

  • Invece di "Sono ricca", prova: "Sto imparando a sentirmi al sicuro con più denaro".
  • Invece di "Il denaro arriva a me con facilità", prova: "Mi è permesso ricevere ciò che ho guadagnato".
  • Invece di "Merito l'abbondanza", prova: "Il mio valore non è determinato dal saldo del mio conto".

L'affermazione migliore è quella che ti fa sentire un piccolo allungamento, non una bugia.

Sesto passo: cerca sostegno

Non proveresti a curare un braccio rotto da sola. Non affronteresti una crisi matrimoniale senza aiuto. La tua relazione con il denaro merita lo stesso rispetto.

Il Money Coaching offre uno spazio strutturato e accogliente per fare questo lavoro. Non è terapia e non è consulenza finanziaria. È il ponte tra le due cose: il luogo in cui la tua storia emotiva con il denaro incontra la tua vita finanziaria concreta.

Nel mio percorso da 12 sessioni attraversiamo tutti questi passi e altri ancora, usando tecniche basate sull'evidenza tratte dal Money Coaching, dalla PNL e dalla pratica trauma-informed. La trasformazione non è immediata, ma è duratura.

Comincia scoprendo il tuo archetipo del denaro, ci vogliono 10 minuti e non costa nulla, se non un po' di onestà con te stessa.

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Ilana Jankowitz  ·  Certified Money Coach (CMC)  ·  NLP Practitioner  ·  Inside-Out Money Coach (10+ Years)  ·  Featured Speaker at Google & IAPC